news

375171_10200421469033409_394896288_n

“La prima volta che ho incontrato il blues fu quando mi portarono qui su una nave. C’erano uomini su di me e molti altri usavano la frusta…adesso tutti vogliono sapere perchè canto il blues…”

B. B. King, nome d’arte di Riley B. King (Itta Bena, 16 settembre 1925), una lunghissima carriera alle spalle, oggi è uno dei più importanti esponenti della musica Blues. Con la sua “Lucille”, una chitarra Gibson ES-355 custom, già a partire dagli anni cinquanta è diventato un’icona stessa del genere musicale.

Ha avuto una così grande carriera che ancora oggi è riconosciuto come il Re del Blues. Il suo sound è caratterizzato da suoni caldi e piacevoli che danno vita ad un blues elegante che lo ha contraddistinto per tutta la sua carriera. Il suo stile chitarristico è caratterizzato solo da parti soliste che si alternano al canto, senza mai sfociare in parti di accompagnamento.

Gli artisti che dichiarano B. B. King tra le loro influenze principali non si contano: Eric Clapton, Mike Bloomfield, Albert Collins, Buddy Guy, Freddie King, Jimi Hendrix, Otis Rush, Johnny Winter, Albert King e molti altri. Non c’è chitarrista blues, famoso o sconosciuto, che non abbia in repertorio qualche fraseggio del “maestro”.

Con gli anni arrivano innumerevoli riconoscimenti dai Grammy Awards a moltissimi premi legati al mondo della musica e dell’arte.
Nel 1996 viene pubblicata la sua autobiografia “Blues All Around Me”.

Tuttora B. B. King è uno degli interpreti più apprezzati e seguiti nella scena musicale. Pur tra mille influenze, compromessi, concessioni al mondo dello spettacolo, non gli si può negare il fatto di avere portato il Blues ad un pubblico vastissimo ed aver contribuito con la sua figura al successo di questo genere musicale.  Una sua bellissima dichiarazione dice: “Molte notti sono passate viaggiando, dauna città all’altra senza pausa, per oltre 50 anni. Ho registrato moltissimi dischi, ho avuto, come tutti, momenti buoni ed altri cattivi, ma il Blues è stata sempre la costante della mia vita. Posso aver perduto l’emozione per altre cose, ma non per il Blues. E’ stato un lungo percorso, difficile e duro, la vita notturna della strada non è certo una vita sana e bella, piena di addii e solitudine, ma anche capace di grandi emozioni; tornassi indietro rifarei la stessa scelta, perché la notte con tutto ciò che rappresenta è stata la mia vita”.

Leggende :
Il nomedella sua chitarra “Lucille” è stato dato in onore ad un evento in cui B.B. King rischiò di perdere la vita. Durante una delle sue prime esibizioni nei locali di Memphis, due ragazzi scatenarono una rissa. Nel colpirsi, uno dei due urtò un barile pieno di cherosene, utilizzato per scaldare i locali durante l’inverno. Rovesciandosi, il barile provocò un incendio. Fuggirono tutti fuori dal locale, compreso B.B. che si accorse di aver lasciato la chitarra sul palco. Non curante della situazione di rischio, il bluesman rientrò nel locale in fiamme per recuperare la sua chitarra. Ci riuscì,ma corse un rischio enorme, dal momento che in quell’incendio persero la vita due persone. Più tardi si venne a sapere che la rissa tra i due uomini siscatenò per una ragazza: Lucille.

Curiosità: B.B. King è considerato l’iniziatore diquella tecnica del “vibrato” per cui il dito compie piccoli movimenti “incrociando” la corda anziché seguirne la lunghezza; tale tecnica èdefinita “hummingbird” (colibrì), appunto dal movimento eseguitodalla mano sulla tastiera.

Lascia un commento

Iscriviti alla nostra newslettere a ricevi tutti i nostri aggiornamenti!